Cinepanattoni indigesti

gregorj in: politically scorrect

di Kuros



Tutte le volte che sento definire "troll" un personaggio che si limita a essere stupido e fastidioso mi girano le balle. Trattasi infatti di classificazione superficiale e inesatta, allo stesso modo in cui l'amore platonico non consiste nel non scopare prima del matrimonio, con buona pace di quanto pensano i lettori di Moccia. Marco Panattoni, blogger di estrema destra e intenso frequentatore di community dalle quali viene puntualmente bannato, è l’esatto contrario di un troll. Il ruolo del troll è infatti quello di sovvertire l’ordine dato, di mettere tutti contro tutti, di spingere le sue vittime a scoprire i propri limiti, di rendere accettabili idee indifendibili e di infangare idee universalmente accettate.

Panattoni esercita invece una funzione consolatoria ed ecumenica: ogni sua incursione non fa che rafforzare la comunità, che subito si compatta contro di lui mettendo da parte screzi e differenze.  Nessuno sembra prendere sul serio sto’ Panattoni con l’eccezione di tale Franca Corradini, insegnante di centrosinistra dotata di notevoli capacità di scrittura (sembra infatti che una volta il Dirigente Scolastico l’abbia incaricata della redazione del verbale del Collegio Docenti, compito di immenso prestigio). In coppia Panattoni e la Corradini curano il meraviglioso blog La conoscenza rende liberi, volto – come recita il template – a “favorire l’incontro di idee anche diverse”. Un magico coro a due voci, come se Gramsci e Gentile, Engels ed Evola, Garcia Lorca ed Ezra Pound avessero deciso di appianare i propri dissensi per scoprire assieme il senso dell’esistenza. Così, mentre Panattoni scrive l’elogio del duce, la Corradini si lamenta degli arretrati che non arrivano in busta paga; mentre Panattoni chiama “puttana” la blogger Loska, la Corradini promuove iniziative contro la violenza sulle donne; mentre Panattoni scriliteggia, la Corradini brachitea (scusatemi, queste ultime parole non hanno alcun senso, ma non ce l’hanno nemmeno i post della magica coppia).

Non intendiamo però in questa sede parlare della Conoscenza Rende Liberi (sostituite “Conoscenza” con “Lavoro” e otterrete uno splendido souvenir da Auschwitz).  Vogliamo invece mostrarvi le meraviglie di Silenzio in sala, blog che nasce come spin off della Conoscenza così come Shirley & Laverne è uno spin off di Happy Days. In questo blog, Panattoni e qualche suo seguace scrivono di cinema.. Al momento ci sono due soli articoli, uno dedicato allo shwarzeneggeriano Il  Sesto Giorno a firma di tale Alessio Troilo, l’altro opera dello stesso Panattoni. Sì, Panattoni nelle vesti di critico cinematografico. E il film che recensisce è nientemeno che The Champ – Il Campione di Franco Zeffirelli, orrido lacrima-movie su un pugile sfigato che crepa sul ring per non sfigurare di fronte al figlioletto piagnone.

Coraggio, leggiamo:
"Parlo dei film che mi hanno insegnato a vivere con i valori che insegnavano, visto che anche le mie idee sulla vita e sulla politica derivano dai valori che ho appreso".  Prima scoperta: Panattoni ha imparato i propri valori da un film di Zeffirelli, del quale è lo stesso Zeffirelli a vergognarsene. "Non aggiungerò commenti alla trama, quelli li lascio a voi, considero comunque questo film un esempio, io lo faccio vedere a tutti i miei allievi che vogliono salire sul ring, "Scopriamo così che Panattoni insegna pugilato e che consiglia a tutti i propri allievi la visione di Champ. Se perciò vuoi imparare la nobile arte della boxe da Panattoni, devi prima sciropparti un polpettone menagramo con il protagonista che lascia le penne sul quadrato. Sai che grattamento di zebedei per gli allievi di Panattoni. "e nonostante il mio amore per Rocky, questo è il più grande film ed il più grande atto d’amore alla boxe ed a che cosa un pugile abbia nel cuore….. "Eh? Come? I grandi film sulla boxe sono Rocky e The Champ? Scusa, Panattò, ma l’hai visto Toro Scatenato di Martin Scorsese?  Sappiamo bene che non puoi conoscere classici come Città Amara di John Huston,  Lassù qualcuno mi ama e Stasera ho vinto anch’io di Robert Wise, Il colosso d’argilla di Michael Curtiz, né tantomeno il Champ originale, diretto nel 1931 dal pioniere del cinema King Vidor. Però, diosanto, titoli come Alì di Michael Mann o Million Dollar Baby di Clint Eastwood li trovi senza problemi al Blockbuster, oppure li puoi scaricare con una certa rapidità da Emule.

Segue la prolissa descrizione della trama del film. Siamo dalle parti del debito formativo non pienamente colmato. Lavori ancora, professoressa Corradini. Il suo pupillo ha bisogno di Lei.
14:44 commenti (189)

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