Ricordate l'energica spaccaculi di Giornalettismo Militante? Colei che fa tremare Grillo e compagnia bella a colpi di dialettica? Colei che è meglio tacerle dinanzi per evitare figure barbine?
Ebbene, la loskissima Loska ha un blog personale. Esso preclude alla caduta di un mito, ebbene sì. Un blog che rivela tutta la sua insicurezza prettamente femminile, le sue nevrosi, i suoi isterismi pre-mestruali.
Nel suo angolino non fa che lamentarsi, a partire dalla presentazione di sé stessa: Chi è Loska? E' una che non conta niente per nessuno. E' l'ercolino sempre in piedi che raccoglierà tutte le vostre frustrazioni, senza difendersi o farsi difendere da nessuno. E' una persona inutile, della quale nessuno si cura. Perchè tanto o si cura da sola, o sennò chi se ne frega. E' l'ultima ruota di un carro senza ruote, è picche che ti capita quando cerchi di fare colore con quadri, è una giornata di pioggia nella stagione pluviale. E' quella che lavora mentre [censura]. E' quella povera stronza, povera povera stronza. Ma veramente POVERA STRONZA. L'ho già detto poverissima stronza? E' niente e nessuno, anzi forse nemmeno è. Loska chi, scusate? Ecco un tipico, straziante caso di pessimismo leopardiano nonché cosmico.
Vorrei a questo punto riportare una prototipica conversazione tra la sottoscritta e la vittima di codesta recensione.
Atomica: ciao ^^
Loska: vaffanculo
Loska: che cazzo vuoi???
Loska: mi rode il culo, se devi dirmi qualcosa fallo subito, e spero che sia qualcosa di importante sennò £$%&§ç@!!!
Ma ecco l'apice della disperazione (credo fosse il ventottesimo giorno del ciclo): Perché non posso urlare? Perché non posso piangere? Perché ce l’hai con me, brutta stronza? Cosa ti ho fatto? Tanto sono io che mi sento male. Ma di chi starà parlando? Della bambina immaginaria che le frega la barbie e la pettina al posto suo? Boh.
Segue ME SO ROTTA ER CAZZO Ebbene sì, anche noi dottori, per antonomasia attenti al benessere del nostro corpo, delle volte ci rompiamo: chi una spalla, chi un dito, chi una caviglia. IO I COGLIONI. Son cose. Parole pregne di calma e serenità che solo una giornalista del suo calibro sa mantenere anche nei momenti di più nero sconforto.
Ma c'è ancora qualcosa che la tiene a galla! Ovvero il suo cellulare modello nokia n70. E comunque amo il mio nokia n70. Se scompaio, sarà perchè scapperemo assieme a Las Vegas, là dove il matrimonio fra donna e cellulare è una splendida realtà. Non voglio immaginare la prima notte di nozze, so solo che il vibracall è molto in voga tra le giovani amanti del solitario.
Il culmine della disperazione emo, unita ad un template grigio, dark e deprimente, è un post costituito da una canzone di Anna Oxa, "Un'emozione da poco".
Passatemi il Mach 3 che faccio in due secondi.