Ui beliv!

Rodelinde in: chiamate la neuro, politically scorrect, dammi una lametta

Oggi, presa da chissà quale impulso, ho compiuto l'infattibile, letto l'illeggibile, commentato l'incommentabile.

Spinta da un malcelato sentimento di pena quanto di desolazione dopo la lettura del blog di SempreADestra (che ringrazio per i graziosi complimenti lasciatimi nell'ultimo post del mio blog personale, ma che non posso tacciare di originalità per gli stessi: lasciatelo dire, tutti son capaci di urlare "sporca comunista", non sono lemmi carichi di rivoluzione), ho finito di visionare il programma elettorale di Daniela Santanché; e sono passata, tra una risata e l'altra, alla stupefazione per l'evidente unica novità del suo programma.

Infatti, tra una trovata demagogica da Peppone&DonCamillo e l'altra, ho avuto modo di scoppiare più e più volte a ridere per il look della - si spera di no - futura premier.

Credo sinceramente, infatti, che l'intero programma della Santanché si possa riassumere nel banner che hanno coniato esplicitamente per lei le Malvestite (che ringrazio non solo per il prestito, ma per le risate che mi strappano ogni volta che bazzico per i loro lidi: siete assolutamente geniali!):

Sì, siore e siori, perché avere la Santanché come Presidente del Consiglio significa essenzialmente dare potere al cattivo gusto e dignità sociale ed elettorale ai truzzi, ai pervert, agli emo e a qualunque categoria sia virtualmente priva di senso del ridicolo.

Gli argomenti della candidata sono chiari:

Sdoganamento del fotosciòpp per restaurare i bicipiti cadenti e il seno che, povero, dopo gli anta inizia a volgere il testino all'ingiù.

Via libera alla rinoplastica e alla camicia rossa (lungi i tempi in cui tale colore era simbolo di identità sovversiva e anarcoide) con vista su davanzale che, a prima vista - ma anche alla seconda, quanto a questo - in materia di sodezza delle carni e tenuta della ghiandola mammaria ha mirato giorni migliori. Per non parlare dei patacconi similpreziosi alle orecchie che hanno il solo risultato di farti venire dei lobi da Buddha: questa è per la Nostra la cultura interetnica.

Lontani gli anni in cui questo gesto lo faceva Sid Vicious, ora è sfoggiato un po' da tutti nei confronti di tutti. Quindi, con sottile incitamento alla depenalizzazione del reato di ingiuria, ecco che la Nostra dimostra incontrovertibilmente la propria prontezza al dialogo nei confronti degli avversari.

Di fronte alle velate accuse di intolleranza l'onorevole ha risposto, in modo impeccabile: "Stavo solo facendo pubblicità all'anello Misani che portavo al dito! La burinaggine non è reato!"

Nel frattempo, uno dei corgie della Regina Elisabetta ha tentato di farle causa per plagio di pettinatura.

Inaudito: sta a vedere che adesso dobbiamo disputarci il primato dell’eleganza in parlamento tra Luxuria (che, perlomeno, non sfoggia minigonne modello mantovana-della-bernarda con le gambe crivellate di cellulite edematosa come la Brambilla) e Pecoraro Scanio (non nomino il Berlusca perché è come sparare sulla Croce Rossa, con quegli orrendi doppiopetto che lo fanno sembrare più largo che alto - non che ci voglia molto, eh… - )!
 Oltretutto, un punto significativo del programma della Santanché sarebbe aiutare l'Italia a rialzarsi, ma che non promette miracoli perché "non ci sono i soldi".

Non temete, destrini pariolini sancarlini sanbabilini (insomma, parecchi -ini, cioé diminutivi), i  soldi per l’Italia non ci saranno, ma per il parrucchiere, la limousine, il trasporto aereo in business class e per stipendiare come portaborse gli amici di amici la Santanché li troverà , vedrete. A costo di scheggiarsi la french e smagliarsi i collant.

IO CREDO!

Cordiali saluti

Rodelinda

P.S. Ah, dimenticavo. Non so quale sia l'inno de "La Destra" (sospetto Giovinezza Giovinezza, ma visto lo stato delle rughe d'espressione sul viso della Nostra non ci scommetterei) e non mi interessa. Però, facciamo attenzione: se salisse al potere rischieremmo di trovarci come inno nazionale "The Lady is a Tramp". E chi ha orecchi intenda.

15:22 commenti (46)

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