Allegre, bestie!

killerwatcher in: comunicazioni

Dopo due anni o giù di lì, finalmente qualcuno si è preso la briga di aggiornare la grafica di BK.
No, 0r4m1sonorott0, non ti ringrazio. E' da un anno a questa parte che non fai un cazzo, cosa vuoi?
Un applauso?
I botti di capodanno?
72 vergini?
Beh, mi dispiace caro mio, era il minimo rimettere a nuovo BK. Ora torna ai tuoi porno e non scassare.
Dunque, ci sono altre novità, ma tanto novità non sono.
C'è St4rz come nuova killer, e molleggino che molla (haha, ho fatto una rima di merda!).
Atonica fa quel cazzo che vuole, anche noi facciamo quel cazzo che vogliamo, indipercui va fuori dai coglioni.
Cosa ci fate ancora qui?
Via! via! che ho da lavorare!
19:19 commenti (18)

Perché la chiesa é paese, quindi perché non farla governare?

St4rZ in: politically scorrect, frustini malandrini

Considerando l'ambiente politico del blog, direi che non faccio torto a nessuno se come mia quarta recensione butto lì un commentino spiccio sul Signor Histon. (se il link non funge, http://unavocecheurlaneldeserto.splinder.com/ )
Commentino spiccio perché dal Signor Histon di carne al fuoco ce n'é parecchia, e sinceramente non ho tutti questi mesi a disposizione per fare un'analisi approfondita.

Cominciamo:

"Ispirandomi,ma senza potermi paragonare a Giovanni il Battista,dico:"voce di uno che grida nel deserto".Io penso ed affermo:non e' la liberta' che ci fa veri,ma e' la verita' che ci fa liberi. "Siamo letteralmente invasi dai travisamenti e dalle menzogne: i cattolici in larga parte non se ne avvedono, quando addirittura non rifiutano di avvedersene. Se io vengo percosso sulla guancia destra, la perfezione evangelica mi propone di offrire la sinistra. Ma se si attenta alla verità, la stessa perfezione evangelica mi fa obbligo di adoperarmi a ristabilirla: perché, dove si estingue il rispetto della verità, comincia a precludersi per l'uomo ogni via di salvezza" (Card. G. Biffi)."

Se uno deve precisare nell'incipit "ispirandomi, ma senza potermi paragonare..." c'é un accenno di coda di paglia no?!? Normalmente se uno si ispira mica aspira al paragone no?!? Cioé, anch'io mi ispiro a Marx, ma mica mi faccio crescere i baffoni no?!?

Scendendo non si trova nulla che non ci si aspetta, un paio di santini pixelati, un po' di rigurgito anti-islam (cattivi! sempre in giro a sporcare!), sostegno a Forza Nuova e qualche insultino spurio ai soliti noti (comunisti, finocchi, troie lesbiche dimmerda, definendo satanista chiunque non sappia il Padre Nostro a memoria).

Ma poi... SORPRESA!





Si nota ben presto che tra una leccata al Papa e l'altra, il nostro, sfegatatissimo Juventino, tenta di gettar palta sull'Inter, definendo Materazzi un macellaio, e (cit.) :

Macellazzi colui che censura chi dice la verita' sul suo far male(per non dimenticare).

Uhm, direte, chemmifrega a me di Materazzi? Non era un blog catto-democratico con sfumature fascistoidi?

Sì, ma si sa, per gli italiani il calcio é come il pane, e probabilmente il Signor Histon ha pensato fosse un'ottima mossa di marketing introdurre un argomento che tiri almeno quanto la fica, ma più coerente con la sua fede.

Visto che il blog contiene tre anni di commenti, scoppi d'ira, lezioni di catechismo e azioni anti-Materazzi, ho pensato di andare a sfogliare le categorie, scegliendo per voi quelle più succulente.

AIDS: Urca, nel 2006 l'Unicef dà ragione ai cattolici, dicendo che l'astinenza é l'unico metodo sicuro al 100% per evitare il contagio. E il nostro se ne compiace.
Grazie al cazzo... lo so anch'io che se non copuli non ti becchi niente, peccato che però la gente VOGLIA copulare. E quindi dovrebbe mettere il preservativo oppure farsi le seghe, cosa che infatti l'Unicef nomina come ottimo metodo per tenere a bada i bollori. Ovviamente il nostro é totalmente contrario alla masturbazione, che poi, quei negri di merda, che vogliono?

Associazione genitori cattolici: in marzo 2006 Mister Histon pubblica un comunicato che fa così:

The call
 
Segnaliamo il cortometraggio pubblicitario di nove minuti della Pirelli “The call”, interpretato da John Malkovich e Naomi Campbell. L’attore americano nei panni di un sacerdote esorcista si scontra col diavolo (interpretato da Naomi Campell) con vittoria finale del bene. Lo spot è stato interamente girato a Città del Vaticano ed è visibile sul sito www.pirellifilm.com . Da aprile sarà nei cinema e sulle tv di mezzo mondo con piccoli trailer di 30 e 15 secondi.
 
Cordiali saluti
 
Il Presidente
Dr. Arrigo Muscio

Wow, ma che bellissima idea, oh gioia del mio spirito, la Pirelli ha attinto dalle Sacre Scritture per la loro ultima uscita pubblicitaria. SANTI SUBITO!
Probabilmente se ne sono accorti perché qualcuno di loro sarà andato a comprare il calendario Pirelli 2006, tanto famoso per le fedelissime gnocche nude che vi sono ritratte.

Satana e i suoi servi: Qui ho pensato: scommettiamo che ci trovo qualche vago accenno a Marylin Manson e ai messaggi occulti che stuprano i teneri neuroni dei giovanissimi generando mostri indemoniati che un giorno impiccheranno i genitori?

Taddann: [...] messaggi subliminali audio si dividono in satanici ed innocui. I primi ci vengono dai seguenti divi canterini: i "Pantera", i "Black sabbath"i "Possessed", gli "Impaled Nazarene", i "Tiger Army", i "Boards of Canada", ed i soliti "Enigma"; mentre i messaggi subliminali innocui, o presunti tali, che abbiamo riscontrato, sono stati reperiti in canzoni dei "Tool" , dei "Cake" e del gruppo "The Sisters of Mercy". Vi ricordo che i nuovi messaggi subliminali audio, sono stati posti alla fine delle rispettive categoria e sono contrassegnati dall'immagine animata "NEW" che si accende e si spegne ( http://www.ccsg.it/page2.html ).[...]

Ah, e nella categoria Satana e i suoi servi il 70% degli articoli é dedicato a Macellazzi, l'assassino di talenti calcistici.

Riassumendo:

Se avete voglia di sprecare un pomeriggio a farvi qualche risata consiglio vivamente il blog  "Una voce che urla nel deserto" dove sport e spirito si sposano amorevolmente e dove la tolleranza regna sovrana (sempre che non siate: comunisti, filo-leninisti, gay, bisex, lesbiche, trans, piddini, satanisti, seviziatori di animali, donne, liberi pensatori, polemici figli di puttana.)

La vostra St4rZ
nella difesa della fede della nazione (falla girare quella canna)
12:30 commenti (13)

The irony of Swatch. Time is what you make of it. (cit.)

AngelKarmilla in: chiamate la neuro, gggggiovanidoggi

La classifica di un noto circuito di forum, indica nella top ten delle ragazze che, pur di raggiungere una posizione così elevata, si sono fatte strada tra i carboni ardenti e i barracuda, lottando con le unghie e con i denti e riuscendo a raggiungere la gloria. Chi non ha mai sentito parlare delle Kasiniste, alzi la mano. Mi meraviglio, vedo tante mani alzate: dunque, spieghiamo a tutti chi sono costoro. Le Kasiniste sono un gruppo di ragazze unite dalla passione per la grafica web di stile semplice ed essenziale e sono capeggiate da Swathccina la Bossyna, una ragazza dai modi molto gentili, che sa anche essere anche molto di polso, dal momento che molti disturbatori invidiosi cercano di romperle le uova nel paniere. Orologia – chiameremo così la Bossy per consuetudine plurilaterale e per comodità di scrittura – è sempre andata avanti a testa alta, affrontando le tante sfide che la vita le ha messo di fronte e mettendo a punto tante belle iniziative pur di offrire alla propria utenza un sempre più idilliaco locus amoenus virtuale, nel senso stretto del termine. Orologia vanta una cerchia di accanite sostenitrici, che da sempre la spalleggiano e la sostengono: insieme hanno combattuto tante battaglie, fino a giungere all’alleanza con le Bollicine. Inutile puntualizzare che Orologia e compagnia bella ospitano un’ambasciata di Bollicine sul forum; cosa, d’altronde, reciproca. Bando alle ciance, l’ultima questione – per la quale Orologia è stata messa a dura prova – è relativa ad alcune spillette grafiche: la combriccola della Bossyna è stata accusata di aver tratto spunto da un’iniziativa presa presso ben altre lande, in seguito alla pubblicazione di alcune piattelle da inserire in firma. Orologia è diventata più coercitiva che mai, facendo scattare ban a tutto spiano, cancellando avatar e firma ai dissidenti e arrivando addirittura a preannunciare ripercussioni legali:
Si esattamente io sono quella che se continuate vi denuncia ho anche messo il mio ragazzo con la divisa da finanza in firma, cosi' qualora pensaste che scherzo, la andate a vedere e vi renderete conto che sono serissima! quindi evita di venire qui a rompere soprattutto se ci dici addio!!!!Se vi banno rompete i dindirindini, se non vi banno li rompete lo stesso....LA COERENZAAAAA...LA COERENZA PER FAVOREEEEEEE
Nella speranza che le lancette di Orologia riprendano quanto prima la regolare attività, porgo i miei saluti.
L'immagine di accompagnamento è stata rimossa, ci scusiamo con coloro che si sono sentiti offesi.
13:04 commenti (47)

Ui beliv!

Rodelinde in: chiamate la neuro, politically scorrect, dammi una lametta

Oggi, presa da chissà quale impulso, ho compiuto l'infattibile, letto l'illeggibile, commentato l'incommentabile.

Spinta da un malcelato sentimento di pena quanto di desolazione dopo la lettura del blog di SempreADestra (che ringrazio per i graziosi complimenti lasciatimi nell'ultimo post del mio blog personale, ma che non posso tacciare di originalità per gli stessi: lasciatelo dire, tutti son capaci di urlare "sporca comunista", non sono lemmi carichi di rivoluzione), ho finito di visionare il programma elettorale di Daniela Santanché; e sono passata, tra una risata e l'altra, alla stupefazione per l'evidente unica novità del suo programma.

Infatti, tra una trovata demagogica da Peppone&DonCamillo e l'altra, ho avuto modo di scoppiare più e più volte a ridere per il look della - si spera di no - futura premier.

Credo sinceramente, infatti, che l'intero programma della Santanché si possa riassumere nel banner che hanno coniato esplicitamente per lei le Malvestite (che ringrazio non solo per il prestito, ma per le risate che mi strappano ogni volta che bazzico per i loro lidi: siete assolutamente geniali!):

Sì, siore e siori, perché avere la Santanché come Presidente del Consiglio significa essenzialmente dare potere al cattivo gusto e dignità sociale ed elettorale ai truzzi, ai pervert, agli emo e a qualunque categoria sia virtualmente priva di senso del ridicolo.

Gli argomenti della candidata sono chiari:

Sdoganamento del fotosciòpp per restaurare i bicipiti cadenti e il seno che, povero, dopo gli anta inizia a volgere il testino all'ingiù.

Via libera alla rinoplastica e alla camicia rossa (lungi i tempi in cui tale colore era simbolo di identità sovversiva e anarcoide) con vista su davanzale che, a prima vista - ma anche alla seconda, quanto a questo - in materia di sodezza delle carni e tenuta della ghiandola mammaria ha mirato giorni migliori. Per non parlare dei patacconi similpreziosi alle orecchie che hanno il solo risultato di farti venire dei lobi da Buddha: questa è per la Nostra la cultura interetnica.

Lontani gli anni in cui questo gesto lo faceva Sid Vicious, ora è sfoggiato un po' da tutti nei confronti di tutti. Quindi, con sottile incitamento alla depenalizzazione del reato di ingiuria, ecco che la Nostra dimostra incontrovertibilmente la propria prontezza al dialogo nei confronti degli avversari.

Di fronte alle velate accuse di intolleranza l'onorevole ha risposto, in modo impeccabile: "Stavo solo facendo pubblicità all'anello Misani che portavo al dito! La burinaggine non è reato!"

Nel frattempo, uno dei corgie della Regina Elisabetta ha tentato di farle causa per plagio di pettinatura.

Inaudito: sta a vedere che adesso dobbiamo disputarci il primato dell’eleganza in parlamento tra Luxuria (che, perlomeno, non sfoggia minigonne modello mantovana-della-bernarda con le gambe crivellate di cellulite edematosa come la Brambilla) e Pecoraro Scanio (non nomino il Berlusca perché è come sparare sulla Croce Rossa, con quegli orrendi doppiopetto che lo fanno sembrare più largo che alto - non che ci voglia molto, eh… - )!
 Oltretutto, un punto significativo del programma della Santanché sarebbe aiutare l'Italia a rialzarsi, ma che non promette miracoli perché "non ci sono i soldi".

Non temete, destrini pariolini sancarlini sanbabilini (insomma, parecchi -ini, cioé diminutivi), i  soldi per l’Italia non ci saranno, ma per il parrucchiere, la limousine, il trasporto aereo in business class e per stipendiare come portaborse gli amici di amici la Santanché li troverà , vedrete. A costo di scheggiarsi la french e smagliarsi i collant.

IO CREDO!

Cordiali saluti

Rodelinda

P.S. Ah, dimenticavo. Non so quale sia l'inno de "La Destra" (sospetto Giovinezza Giovinezza, ma visto lo stato delle rughe d'espressione sul viso della Nostra non ci scommetterei) e non mi interessa. Però, facciamo attenzione: se salisse al potere rischieremmo di trovarci come inno nazionale "The Lady is a Tramp". E chi ha orecchi intenda.

15:22 commenti (46)

Cinepanattoni indigesti

gregorj in: politically scorrect

di Kuros



Tutte le volte che sento definire "troll" un personaggio che si limita a essere stupido e fastidioso mi girano le balle. Trattasi infatti di classificazione superficiale e inesatta, allo stesso modo in cui l'amore platonico non consiste nel non scopare prima del matrimonio, con buona pace di quanto pensano i lettori di Moccia. Marco Panattoni, blogger di estrema destra e intenso frequentatore di community dalle quali viene puntualmente bannato, è l’esatto contrario di un troll. Il ruolo del troll è infatti quello di sovvertire l’ordine dato, di mettere tutti contro tutti, di spingere le sue vittime a scoprire i propri limiti, di rendere accettabili idee indifendibili e di infangare idee universalmente accettate.

Panattoni esercita invece una funzione consolatoria ed ecumenica: ogni sua incursione non fa che rafforzare la comunità, che subito si compatta contro di lui mettendo da parte screzi e differenze.  Nessuno sembra prendere sul serio sto’ Panattoni con l’eccezione di tale Franca Corradini, insegnante di centrosinistra dotata di notevoli capacità di scrittura (sembra infatti che una volta il Dirigente Scolastico l’abbia incaricata della redazione del verbale del Collegio Docenti, compito di immenso prestigio). In coppia Panattoni e la Corradini curano il meraviglioso blog La conoscenza rende liberi, volto – come recita il template – a “favorire l’incontro di idee anche diverse”. Un magico coro a due voci, come se Gramsci e Gentile, Engels ed Evola, Garcia Lorca ed Ezra Pound avessero deciso di appianare i propri dissensi per scoprire assieme il senso dell’esistenza. Così, mentre Panattoni scrive l’elogio del duce, la Corradini si lamenta degli arretrati che non arrivano in busta paga; mentre Panattoni chiama “puttana” la blogger Loska, la Corradini promuove iniziative contro la violenza sulle donne; mentre Panattoni scriliteggia, la Corradini brachitea (scusatemi, queste ultime parole non hanno alcun senso, ma non ce l’hanno nemmeno i post della magica coppia).

Non intendiamo però in questa sede parlare della Conoscenza Rende Liberi (sostituite “Conoscenza” con “Lavoro” e otterrete uno splendido souvenir da Auschwitz).  Vogliamo invece mostrarvi le meraviglie di Silenzio in sala, blog che nasce come spin off della Conoscenza così come Shirley & Laverne è uno spin off di Happy Days. In questo blog, Panattoni e qualche suo seguace scrivono di cinema.. Al momento ci sono due soli articoli, uno dedicato allo shwarzeneggeriano Il  Sesto Giorno a firma di tale Alessio Troilo, l’altro opera dello stesso Panattoni. Sì, Panattoni nelle vesti di critico cinematografico. E il film che recensisce è nientemeno che The Champ – Il Campione di Franco Zeffirelli, orrido lacrima-movie su un pugile sfigato che crepa sul ring per non sfigurare di fronte al figlioletto piagnone.

Coraggio, leggiamo:
"Parlo dei film che mi hanno insegnato a vivere con i valori che insegnavano, visto che anche le mie idee sulla vita e sulla politica derivano dai valori che ho appreso".  Prima scoperta: Panattoni ha imparato i propri valori da un film di Zeffirelli, del quale è lo stesso Zeffirelli a vergognarsene. "Non aggiungerò commenti alla trama, quelli li lascio a voi, considero comunque questo film un esempio, io lo faccio vedere a tutti i miei allievi che vogliono salire sul ring, "Scopriamo così che Panattoni insegna pugilato e che consiglia a tutti i propri allievi la visione di Champ. Se perciò vuoi imparare la nobile arte della boxe da Panattoni, devi prima sciropparti un polpettone menagramo con il protagonista che lascia le penne sul quadrato. Sai che grattamento di zebedei per gli allievi di Panattoni. "e nonostante il mio amore per Rocky, questo è il più grande film ed il più grande atto d’amore alla boxe ed a che cosa un pugile abbia nel cuore….. "Eh? Come? I grandi film sulla boxe sono Rocky e The Champ? Scusa, Panattò, ma l’hai visto Toro Scatenato di Martin Scorsese?  Sappiamo bene che non puoi conoscere classici come Città Amara di John Huston,  Lassù qualcuno mi ama e Stasera ho vinto anch’io di Robert Wise, Il colosso d’argilla di Michael Curtiz, né tantomeno il Champ originale, diretto nel 1931 dal pioniere del cinema King Vidor. Però, diosanto, titoli come Alì di Michael Mann o Million Dollar Baby di Clint Eastwood li trovi senza problemi al Blockbuster, oppure li puoi scaricare con una certa rapidità da Emule.

Segue la prolissa descrizione della trama del film. Siamo dalle parti del debito formativo non pienamente colmato. Lavori ancora, professoressa Corradini. Il suo pupillo ha bisogno di Lei.
14:44 commenti (189)

Lavorare no?

Qui leggerete recensioni al peggio della blogosfera. Scriviamo in nome della libertà di satira e di critica, cercando di essere duri lo stretto necessario. Siamo un gruppo di persone che vuole divertirsi e spera di far divertire. Un gruppo di stronzi, forse. Ma non è colpa nostra, è che vi disegnano così!

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